{"id":271,"date":"2016-06-14T09:27:57","date_gmt":"2016-06-14T07:27:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/?page_id=271"},"modified":"2016-07-05T09:46:11","modified_gmt":"2016-07-05T07:46:11","slug":"caviglia-piede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/caviglia-piede\/","title":{"rendered":"Caviglia \u2013 Piede"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-259 alignleft\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia.jpg\" alt=\"Studio SportHealth Caviglia Piede\" width=\"400\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia.jpg 400w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-300x188.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>La caviglia \u00e8 soggetta a numerose patologie tra le quali:<\/p>\n<p>\u2013 fratture del malleolo tibiale interno<br \/>\n\u2013 fratture del malleolo peronale esterno<br \/>\n\u2013 fratture bi-malleolare o tri-malleolare<br \/>\n\u2013 distorsioni<br \/>\n\u2013 lussazioni<br \/>\n\u2013 artrosi<br \/>\n\u2013 cedimento della volta plantare<\/p>\n<p>Le fratture del malleolo della tibia e del perone vengono curate con una terapia basata su un bendaggio gessato, mediante una riduzione chiusa o cruenta ed una ingessatura. La guarigione avviene tra 9 e 16 settimane a seconda della gravit\u00e0 della frattura dopo un periodo di immobilizzazione di almeno 6-8 settimane.<\/p>\n<p>Tutte le patologie a carico delle caviglie possono essere trattate e curate con l\u2019intervento di un osteopata o di un fisioterapista.<\/p>\n<p>L\u2019osteopatia non si occupa della malattia dal punto di vista patologico ma tratta lo squilibrio delle funzioni della zona che esamina. L\u2019osteopata attraverso un lavoro manuale riattiva sia il sistema venoso che arterioso, dando origine all\u2019attivazione delle forze autoguaritrici dell\u2019organismo eliminando le tossine e ogni tipo di ostacolo che causa dolore. La funzione dell\u2019osteopata \u00e8 quella di valutare ogni variazione a livello dei tessuti e soprattutto le infiammazione che vengono segnalate dalla temperatura corporea e gli eventuali ematomi presenti sulla parte dolorante. Il medico osteopata non tocca la parte sofferente ma va alla ricerca del punto di partenza del dolore. Effettua delle tecniche manuali delicate senza somministrare farmaci.<br \/>\nPrima di sottoporsi a seduti di osteopatia si dovranno eseguire alcuni esami diagnostici finalizzati non solo a valutare la situazione delle ossa delle caviglie ma anche a scoprire eventuali controindicazione a sottoporsi alle manipolazione del medico. Gli esami fondamentali saranno:<\/p>\n<p>\u2013 esami radiologici<br \/>\n\u2013 ecografia<br \/>\n\u2013 tac<br \/>\n\u2013 risonanza magnetica<\/p>\n<p>L\u2019osteopata interverr\u00e0 su alcune delle patologie della caviglia come:<br \/>\n1) artrosi<br \/>\nCon questo termine si definisce una sofferenza cronica degenerativa, caratterizzata da alterazioni distruttive della cartilagine che riveste le articolazioni, associata a modificazioni dell\u2019osso. L\u2019artrosi pu\u00f2 essere considerata una vera e propria usura delle ossa che pu\u00f2 essere naturale, cio\u00e8 legata al passare degli anni o precoce, conseguente a malattie generali o locali che interessano l\u2019articolazione della caviglia. L\u2019artrosi si manifesta con un dolore che nella maggior parte dei casi \u00e8 pi\u00f9 intenso al mattino e alla sera. Con il movimento il dolore di solito diminuisce. L\u2019artrosi non viene eliminata con la pratica dell\u2019osteopata ma solo con un intervento chirurgico spesso con l\u2019introduzione di protesi. Tuttavia mediante l\u2019intervento osteopatico si riesce ad avere ottimi risultati quali:<\/p>\n<p>\u2013 diminuzione notevole del dolore a carico della caviglia<br \/>\n\u2013 buona ripresa delle funzioni articolari<br \/>\n\u2013 riduzione se non eliminazione della assunzione di medicinali antifiammatori e anti dolorifici<\/p>\n<p>2) il cedimento dalla zona plantare \u00e8 una affezione che interessa molte persone, \u00e8 responsabile di tutta una serie di disturbi a carico delle estremit\u00e0 degli arti inferiori che compromettono i movimenti. Tali disturbi sono la conseguenza di uno squilibrio del piede che si \u00e8 instaurato con il passare degli anni sia per motivi generali sia per l\u2019uso di calzature prive dei pi\u00f9 elementari requisiti anatomo-funzionali ed igienici. La degenerazione riguarda in particolare il tendine muscolare della tibia posteriore che comporta un vero e proprio cedimento degli elementi muscolari a cui \u00e8 affidata la tenuta tonica ed elastica della volta anteriore del piede. La volta anteriore si appiattisce o addirittura si inverte. L\u2019appoggio plantare non avviene pi\u00f9 sul primo e quinto metatarso, ma sul secondo e sul terzo a livello del quali si formeranno durezze e callosit\u00e0 molto dolorose oltre a delle borse sierose che possono infiammarsi.<br \/>\nIl cedimento dar\u00e0 quindi origine ad un allargamento a ventaglio dei metatarsi che condizioner\u00e0 una deviazione delle dita. A questo livello si formano borsiti che potranno infettarsi e farsi molto fastidiosi. Il cedimento \u00e8 determinato indubbiamente da una predisposizione costituzionale basata sulla eccessiva debolezza dei legamenti. Inoltre pu\u00f2 essere aggravato anche da alterazione generali come l\u2019obesit\u00e0, la menopausa, lavori pesanti a carico della caviglia, uso di calzature non idonee con tacco alto e punta troppo stretta eccetera. Lo squilibrio della caviglia e di conseguenza di tutto il piede porta a fenomeni degenerativi artrosici.<br \/>\nL\u2019osteopata ricorrer\u00e0 oltre a manipolazioni dolci sulla parte dolorante anche a far utilizzare al malato un plantare finalizzato a sostenere la parte longitudinale interno per permettere al piede di assumere in modo completamente passivo la sua corretta posizione. Infatti la caviglia in questo modo non sar\u00e0 pi\u00f9 soggetta alle tensioni sui tendini e sugli arti mediali e di conseguenza permetter\u00e0 di bloccare l\u2019aggravamento dell\u2019artrosi, le degenerazione sia dei legamenti che dei muscoli.<\/p>\n<p>3) gonfiori alle caviglie<\/p>\n<p>E\u2019 uno dei problemi che maggiormente colpisce le caviglie. E\u2019 causato da cattive posizione, da stanchezza o da problemi di circolazione. L\u2019osteopata mediante un lavoro manuale sulle caviglie andr\u00e0 a scoprire l\u2019indice di infiammazione mediante l\u2019individuazione della temperatura del corpo, attivando cos\u00ec la circolazione che comporter\u00e0 la riduzione del gonfiore. Questo tipo di intervento verr\u00e0 eseguito dopo aver fatto stendere il paziente su un lettino con le gambe leggermente sollevate rispetto al tronco<\/p>\n<p>4) Distorsioni e contusioni<\/p>\n<p>La distorsione alla caviglia \u00e8 molto comune e rappresenta un trauma a carico del muscolo scheletrico. Il medico osteopata tratter\u00e0 la parte dolente con molta delicatezza per ottenere un recupero funzionale totale. Di solito la distorsione della caviglia richiede un trattamento della durata massima di 6-7 settimane. Una volta che il medico ha risolto la distorsione consiglier\u00e0 al paziente di utilizzare un bendaggio, soprattutto durante esercizi fisici o in caso di attivit\u00e0 lavorativa pesante, al fine di evitare ed in particolare prevenire una ricaduta o una recidiva che comporterebbe un recupero molto pi\u00f9 lungo e difficile che potrebbe determinare, nel caso di episodi ripetuti e continui, una lunga immobilit\u00e0.<br \/>\nLe contusioni alla caviglia sono molto dolorose in quanto molto spesso comportano la rottura di vasi sottocutanei dando origine ad un ematoma. Il medico osteopata, dopo aver raffreddato la parte con del ghiaccio, si occuper\u00e0 della manipolazione della zona al fine di decongestionare la parte dolente<\/p>\n<p>5) Fratture guarite<br \/>\nLe fratture del piede sono sempre molto gravi e di difficile ricomposizione tanto che spesso lasciano un danno del movimento. Queste fratture si verificano quasi sempre per una causa indiretta con uno strappo ad opera dei robusti legamenti che lo collegano al calcagno o con un schiacciamento che pu\u00f2 avvenire per una caduta dall\u2019alto.<br \/>\nDopo aver subito una o pi\u00f9 fratture alla caviglia \u00e8 possibile ritrovare la corretta funzionalit\u00e0 con la manipolazione manuale delicata dell\u2019osteopata al fine di evitare la rigidit\u00e0 articolare e ripristinare i movimenti articolari della caviglia<\/p>\n<p>La fisioterapia rappresenta una tecnica di riabilitazione che con l\u2019ausilio di mezzi naturali \u00e8 in grado di ridare un totale o parziale recupero funzionale a persona che hanno subito un trauma o hanno difficolt\u00e0 motorie causate da malattie.<br \/>\nPer sottoporsi a cure di fisioterapia sar\u00e0 necessario effettuare prima una visita da un medico fisiatra e alcuni esami medici come tac, radiografia, risonanza magnetica, elettromografia e quant\u2019altro. Il medico dopo aver valutato la situazione clinica del paziente stabilit\u00e0 quali terapie adottare. Il fisioterapista seguir\u00e0 il paziente passo a passo, stabilendo un piano terapeutico, per aiutarlo a raggiungere un recupero funzionale utilizzando delle tecniche, degli esercizi fisici e degli apposi apparecchi.<br \/>\nPotr\u00e0 intervenire e risolvere in modo totalitario o parziale alcune patologia a carico della caviglia quali ad esempio:<\/p>\n<p>1) distorsione viene causata da un trauma che pu\u00f2 dare origine alla rottura di vasi sanguigni e di legamenti dando origine ad un dolore alquanto forte, a gonfiori, a difficolt\u00e0 di deambulazione e anche rigidit\u00e0 al piede. Si cura con il riposo mettendo il piede leggermente sollevato e con la chioterapia o meglio applicazioni di ghiaccio sulla parte gonfia e dolente. Una volta ridotto il gonfiore, il fisioterapista si occuper\u00e0, mediante esercizi fisici riabilitativi e lievi manipolazioni, di ridare la funzionalit\u00e0 all\u2019arto, rinforzando la muscolatura ed eliminando il dolore.<\/p>\n<p>2) tendinite della caviglia rappresenta un\u2019infiammazione che di solito \u00e8 dovuta ad un uso esagerato del tendine in particolare durante esercizi fisici, ma pu\u00f2 anche essere causata dall\u2019uso di scarpe inadatte. Crea una tumefazione spesso accompagnata da un rigonfiamento. Viene diagnostica mediante un esame ecografico. Viene trattata con manipolazione manuali, con strumenti quali onde d\u2019urto , laser terapia usando un raggio elettromagnetico sulla parte infiammata e alcune volte viene consigliato un plantare ortopedico.<\/p>\n<p>3) metatarsalgia identifica i dolori che colpiscono i metatarsi o meglio le cinque ossa che formano l\u2019avampiede. Di solito \u00e8 legata ad alcune malformazioni del piede come l\u2019alluce valgo o le dita a martello. Si manifesta con dolore intenso e viene diagnosticata mediante ecografia, radiografia e baropodometria ovvero un esame che permette di calcolare, con l\u2019ausilio di un computer, la distribuzione ,su i due piedi ,del peso del corpo per determinare un eventuale squilibrio. Si cura con manipolazioni manuali, laserterapia, ultrasuoni e nei casi difficili con la chirurgia<\/p>\n<p>4) alluce valgo \u00e8 una deformit\u00e0 causata dall\u2019uso di scarpe strette in punta e troppo alte e dall\u2019ereditariet\u00e0. Procura dolore e instabilit\u00e0 nel camminare. Al primo manifestarsi pu\u00f2 essere curato con manipolazioni , laserterapia o con una terapia che utilizza un campo magnetico a frequenza elevata, mentre negli stati avanzati necessit\u00e0 di intervento chirurgico<\/p>\n<p>5) borsite \u00e8 una infiammazione che colpisce le borse del tallone, pu\u00f2 essere causata da traumi, da scarpe inadatte e da batteri. Si cura con la magnetoterapia e con terapie manuali<\/p>\n<p>6) tallonite \u00e8 una infiammazione che riguarda il tallone dovuta ad alterazioni delle ossa, a reumatismi, ai tipi di scarpe, a sforzi sportivi. Procura dolore e si cura con la magnetoterapia e con un plantare<\/p>\n<p>7) spina calcaneare \u00e8 una neoformazione di origine benigna nell\u2019osso del tallone \u00e8 causata dalla gotta, da malformazioni ossee, dall\u2019artrite reumatoide eccetera. Si cura con esercizi di stretching, ultrasuoni, onde d\u2019urto e terapia magnetica.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-275\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-Piede-300x200.jpg\" alt=\"tudio SportHealth - Caviglia Piede\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-Piede-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-Piede.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Le metatarsalgie del piede<\/strong><br \/>\nLe metatarsalgie del piede sono sintomi di patologie che possono rivelarsi gravi per il piede e la sua pianta in primis, ma anche per la schiena, l\u2019anca o addirittura il ginocchio.<\/p>\n<p>Forse non tutti sanno che i dolori alla colonna vertebrale che spesso si avvertono non dipendono solamente dalla schiena, ma anche e soprattutto dal piede. Lo diamo per scontato, ma i nostri piedi sono continuamente sottosforzo per mantenere in equilibrio il nostro corpo e supportarne il relativo peso durante tutta la giornata.<\/p>\n<p>I dolori al piede solitamente sono classificati come metatarsalgie, in altre parole si parla di sindromi che colpiscono la parte anteriore del piede, i cosiddetti metatarsi, provocando dolore al plantare e al dorso. Esse sono dovute agli squilibri di carico oppure a malattie sistemiche, a lesioni dei capi articolari o dei tessuti mobili, per questo le metatarsalgie del piede possono manifestarsi come biomeccaniche e non biomeccaniche. Le prime sono dovute a patologie dipendenti da squilibri e sovraccarico dei metatarsi, dall\u2019altra parte le metatarsalgie non biomeccaniche sono conseguenti all\u2019insorgere di malattie articolari, reumatiche o vascolari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-274 alignright\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-Piede-1-300x261.jpg\" alt=\"tudio SportHealth - Caviglia Piede\" width=\"400\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-Piede-1-300x261.jpg 300w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Studio-SportHealth-Caviglia-Piede-1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>In questi casi bisogna partire dal presupposto che la metatarsalgia non \u00e8 una patologia ma un sintomo, per cui \u00e8 sempre provocato da altri problemi e patologie. Tale problema deve essere curato il prima possibile per non incappare in dolori amplificati in tutte le altre parti del corpo. Il dolore coinvolge la parte anteriore del piede e nella maggior parte dei casi camminando i dolori aumentano, il caricamento del peso cambia e si arriva ad assumere posizioni scorrette che a lungo andare influiscono sulla colonna vertebrale provocando seri dolori.<\/p>\n<p>Gli strumenti per diagnosticare le metatarsalgie del piede sono la radiografia, in un secondo step l\u2019ecografia e la baropodometria che analizzando la camminata identifica la distribuzione del peso e quindi individua la quantit\u00e0 di carico supportata da entrambe le piante del piede.<\/p>\n<p>Ci sono diverse cure possibili per i sintomi da metatarsalgia del piede: l\u2019utilizzo di plantari ortopedici per un breve periodo coadiuvato dall\u2019uso di scarpe a pianta larga, oltre alla possibilit\u00e0 di sottoporsi a terapie di varia natura per alleviare il dolore. Nei casi considerati pi\u00f9 gravi la chirurgia risulta la soluzione pi\u00f9 adatta per modificare la conformazione ossea del piede ormai compromessa, ma in questo frangente bisogna affidarsi ad un chirurgo abile e consapevole in quanto si tratta di un intervento molto delicato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La caviglia \u00e8 soggetta a numerose patologie tra le quali: \u2013 fratture del malleolo tibiale interno \u2013 fratture del malleolo peronale esterno \u2013 fratture bi-malleolare o tri-malleolare \u2013 distorsioni \u2013 lussazioni \u2013 artrosi \u2013 cedimento della volta plantare Le fratture del malleolo della tibia e del perone vengono curate con una terapia basata su un bendaggio gessato, mediante una riduzione chiusa o cruenta ed una ingessatura. La guarigione avviene tra 9 e 16 settimane a seconda della gravit\u00e0 della frattura dopo un periodo di immobilizzazione di almeno 6-8 settimane. 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