{"id":443,"date":"2017-01-19T11:22:42","date_gmt":"2017-01-19T10:22:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/2017\/01\/19\/artrosi-delle-mani-cose-si-cura-copy\/"},"modified":"2017-01-19T11:34:19","modified_gmt":"2017-01-19T10:34:19","slug":"stretching","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/2017\/01\/19\/stretching\/","title":{"rendered":"STRETCHING"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-445\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-1-300x200.jpg\" alt=\"STRETCHING\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-1-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-1.jpg 630w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>PREVENZIONE degli INFORTUNI\u00a0e i MECCANISMI D\u2019AZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo dello stretching (S.) \u00e8 sicuramente quello di aumentare la mobilit\u00e0 articolare, riducendo la rigidit\u00e0 capsulo-legamentosa e migliorando la lunghezza\/flessibilit\u00e0 dei muscoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dal presupposto che un ridotta mobilit\u00e0 diminuisce la funzionalit\u00e0 del corpo nel gestire i movimenti, si intuisce l\u2019importanza che ha l\u2019allungamento muscolare non solo nella preparazione fisica, ma anche nella prevenzioni infortuni e in ambito terapeutico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spieghiamo nel dettaglio cosa succede ad un muscolo accorciato e rigido. Al suo interno nella maggior parte dei casi aumenta il tono basale (stato di normale contrazione muscolare) e conseguentemente la pressione intramuscolare, rallentando la circolazione dei fluidi.<br \/>\nQuesto processo di rallentamento metabolico porter\u00e0 nel tempo ad una trasformazione del tessuto connettivo elastico in fibroso determinando alterazioni biomeccaniche al sistema locomotore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-446\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-2-300x201.jpg\" alt=\"STRETCHING\" width=\"400\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-2-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-2-600x401.jpg 600w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-2.jpg 710w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Le cause che incidono sulla ridotta mobilit\u00e0 articolare sono molteplici: una ridotta attivit\u00e0 fisica, uno stress meccanico continuo, una rigidit\u00e0 post trauma, l\u2019invecchiamento, una disfunzione neurologica, un blocco articolare (gesso &#8211; busti), ecc..<\/p>\n<p>Esistono diverse modalit\u00e0 di allungamento muscolare, da quelle che agiscono sul singolo muscolo (analitiche sul distretto) a quelle che agiscono su un\u2019intera catena muscolare (globali). Mentre le prime sono sicuramente pi\u00f9 utili e pratiche in ambito riabilitativo (post trauma), la seconde sono pi\u00f9 adatte per chi ha problemi di origine posturale.<\/p>\n<p>Ma attenzione, come in tutte le metodiche di lavoro anche lo Stratching nasconde insidie importanti. Ammesso che il fine ultimo dello S. \u00e8 abbassare il tono muscolare e allungare le fasce con i rispettivi muscoli, si deduce l\u2019importanza che ha il &#8220;quando\u201d lo si pratica.<\/p>\n<p>Per essere chiari, sicuramente \u00e8 controproducente fare S. prima di una competizione perch\u00e9 l\u2019atleta ha bisogno di aumentare e non di abbassare il suo tono muscolare per essere pronto alle continue contrazioni e decontrazioni muscolari e eventuali cambi di direzione. Eppure ancor oggi si vedono sportivi di fama internazionale praticarlo prima di una gara!!!!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-449\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-4-300x157.jpg\" alt=\"STRETCHING\" width=\"400\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-4-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-4-600x314.jpg 600w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-4.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Ma allora la domanda seguente \u00e8: sarebbe forse proficuo praticarlo dopo una gara o un allenamento? La risposta \u00e8 no, perch\u00e9 dopo una gara il corpo subisce un stress sia meccanico che metabolico con grande dispendio energetico e riceverebbe un ulteriore sovraccarico delle strutture mio-fasciali.<\/p>\n<p>Dopo una competizione o un allenamento intenso le fibre muscolari subiscono dei microtraumi, riscontrabili anche nei giorni seguenti lo sforzo (D.O.M.S. &#8211; Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata) da non confondere con l\u2019acido lattico che rimane nel muscolo non pi\u00f9 di un\u2019ora. Ora, considerando che durante lo S. il muscolo non solo va in ipossia (carenza di ossigeno), ma esercita una tensione importante sulle fasce e sui muscoli, \u00e8 facilmente intuibile come strutture gi\u00e0 danneggiate dal lavoro dovrebbero solo riposare per recuperare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-447\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-3-300x225.jpg\" alt=\"STRETCHING \" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-3.jpg 560w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Ma allora quando farlo?<br \/>\nPer i motivi sopra descritti bisognerebbe sicuramente evitarlo nella fase di riscaldamento pre-gara o pre-allenamento, ma praticarlo preferibilmente con una seduta dedicata una volta a settimana. Quando per esigenze di tempo non \u00e8 possibile inserirlo nella pianificazione settimanale \u00e8 meglio comunque farlo dopo l\u2019allenamento, sempre rispettando le sensazioni corporee del momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CONSIGLI UTILI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per preparare al meglio il corpo, nella fase pre-gara \u00e8 utile riscaldarsi con esercizi generali di mobilit\u00e0 articolare, che coinvolgano possibilmente tutte le articolazioni, perch\u00e9 l&#8217;alternanza di contrazione e rilasciamento muscolare, aumenta la temperatura corporea e permette una migliore vascolarizzazione dei tessuti con una maggiore produzione del liquido sinoviale articolare.<br \/>\nA fine allenamento o dopo una gara, \u00e8 consigliabile, invece, fare un lavoro di tipo aerobico a bassa intensit\u00e0 per facilitare un recupero veloce e completo.<br \/>\nConoscere lo Stretching, sapere come e quando praticarlo \u00e8 un\u2019importante arma per mantenere in salute il nostro corpo e ottenere risultati performanti.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-448\" src=\"http:\/\/www.studiocemasport.it\/webroot\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/STRETCHING-5.jpg\" alt=\"STRETCHING\" width=\"400\" height=\"215\" \/><br \/>\nIl <strong>MEZIERES<\/strong> \u00e8 il metodo pi\u00f9 conosciuto ed efficace sia in ambito riabilitativo che sportivo. Agendo globalmente sul corpo, riduce i tempi per la risoluzione dei problemi fisici, anche nei disordini posturali pi\u00f9 gravi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREVENZIONE degli INFORTUNI\u00a0e i MECCANISMI D\u2019AZIONE L\u2019obiettivo dello stretching (S.) \u00e8 sicuramente quello di aumentare la mobilit\u00e0 articolare, riducendo la rigidit\u00e0 capsulo-legamentosa e migliorando la lunghezza\/flessibilit\u00e0 dei muscoli. Partendo dal presupposto che un ridotta mobilit\u00e0 diminuisce la funzionalit\u00e0 del corpo nel gestire i movimenti, si intuisce l\u2019importanza che ha l\u2019allungamento muscolare non solo nella preparazione fisica, ma anche nella prevenzioni infortuni e in ambito terapeutico. Spieghiamo nel dettaglio cosa succede ad un muscolo accorciato e rigido. 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