Tendine spalla rotto o lesionato | Cosa fare, e come comportarsi

Hai un dolore alla spalla, forte che ti attanaglia e su suggerimento del medico hai eseguito un indagine approfondita come una Ecografia o una Risonanza magnetica, e hanno riscontrato un Tendine spalla rotto o lesionato?

Bene, anzi male! In questa guida di oggi, analizzeremo quali sono i tendini della spalla che possono essere rotti oppure subire una lesione, cercando di fornire un vademecum corretto per tornare a muovere la spalla in maniera corretta senza più dolore.

Tendine spalla Rotto o Lesionato : le cause

I tendini per loro definizione sono strutture connettivali che hanno la funzione di unire i ventri muscolari andando di fatto a connetterli con l’osso. Per fare un esempio possiamo immaginare il corpo umano come una marionetta (ossa) che per muoversi ha bisogno dei motori (muscoli) che interagiscono mediante dei fili (tendini). Esistono tendini con forme diverse, diametri differenti e struttura più o meno resistente. I tendini della spalla in particolare sono molti in quanto i movimenti di questa articolazione sono davvero innumerevoli

Le cause di rottura o lesione possono essere catalogate in 3 grandi aspetti:

Rotture Traumatiche: Sono le lesioni più frequenti nello sport o in incidenti anche banali che portano improvvisamente ad una contrazione eccessiva del muscolo che letteralmente “strappa” il tendine causando una lesione
Rotture da impingment: sono le lesioni legate ad un movimento ripetuto che impatta con altre strutture determinando lentamente una lesione prima parziale eppoi totale del tendine.. un pò come una corda che struscia contro uno spigolo e lentamente si rompono i fasci, e tale condizione porta il tendine alla rottura.
Rotture Atraumatiche: generalemente sono lesioni complete o parziali che avvengono per un indebolimento della struttura come negli stati senili oppure dopo l’assunzione di farmaci come cortisone o antibiotici.
Quali sono i tendini della spalla che possono rompersi?

La spalla è probabilmente una tra le articolazioni più complesse del nostro corpo in quanto i muscoli che permettono i movimenti, sono molti, e agiscono su 3 dimensioni permettendo di fatto che la spalla si orienti in ogni direzione. I tendini più importanti sono certamente:

Bicipite: il tendine del capolungo agisce come grande stabilizzatore dell’omero agendo anteriormente sui muscoli della cuffia dei rotatori: i muscoli della cuffia dei rotatori sono Sovraspinoso (il più debole), Sottospinoso, Sottoscapolare, e piccolo Rotondo. La loro azione è quella di permettere una rotazione della spalla ovvero dell’omero sulla scapola

Sintomi di un tendine rotto o lesionato della spalla

Se si sospetta di avere una lesione alla spalla è bene rivolgersi velocemente ad un medico.
Per capire quali sono i sintomi e sopratutto se sussistono sintomi che dipendono dalla lesione bisogna prima fare la distinzione tra:
Tendine Rotto: per definizione si parla di rottura, quando il tendine si trancia di netto, creando una situazione in cui un capo viene trazionato e accorciato dal muscolo che lo porta a se, e la zona inserzionale si allontana quindi dal muscolo
Tendine Lesionato: la lesione è invece una condizione in cui il tendine si rompe parzialmente ma ancora non è rotto completamente. tale condizione è la più frequente, la più dolorosa.
Quando un tendine è rotto, il primo segno è certamente il dolore! Va capito ulteriormente se il tendine è rotto analizzando i movimenti. Infatti una rottura completa porta ad una impossibilità a muovere il segmento che generalmente viene mosso dal muscolo che vi si inserisce. Sintomo accessorio, è nei muscoli grandi come il bicipite, la presenza di una “Palla” a valle della lesione che indica appunto la contrazione e accorciamento del muscolo.

Se il tendine è solamente lesionato, è certamente il dolore a guidare il medico, ma può essere conservato il movimento, oltre ad una condizione particolare in cui si avverte dolore sia nel punto della lesione sia a valle. Talvolta il dolore è talmente forte da non permettere il movimento, ma aiutando il paziente si noterà comunque un minimo di contrazione. Spesso il dolore è notturno, se si dorme sulla spalla, ed è molto intenso e non risponde benissimo agli antinfiammatori.

Crepitio o sensazione rumorosa quando si muove la spalla in certe posizioni è quasi una costante, e può portare nel tempo e contribuire alla lesione del tendine a causa di un peggioramento.

Quindi una tendinite non curata in maniera corretta espone il soggetto ad una condizione di rottura del tendine in maniera improvvisa.

l dolore si può irradiare dalla spalla al braccio e verso il collo per le cattive posture e l’utilizzo scorretto

Va considerato che talvolta il dolore non è legato alla lesione ma all’attivazione di un trigger point che simula una zona o area di dolore di competenza del tendine lesionato.

Come si diagnostica una lesione tendine Rotto alla spalla?

La prima valutazione deve essere effettuata mediante una valutazione funzionale da parte di un medico, che è in grado di valutare l’entità della lesione. Se troverà delle indicazioni specifiche, sarà sua cura approfondire i suoi dubbi diagnostici, mediante una serie di esami strumentali specifici.

Si parte sempre da una normale lastra rx, sopratutto nelle condizioni in cui viene riferito un trauma diretto per escludere fratture osse. Successivamente per indagare la morfologia dei tendini si potrà fare una ecografia (esame operatore dipendente), oppure si può far eseguire una risonanza magnetica (esame costoso) che riusciranno a evidenziare la rottura o la lesione del tendine della spalla.

Alla base di ogni dubbio diagnostico sarà opportuno sempre eseguire degli esami per evidenziare al meglio la lesione totale o parziale del tendine della spalla. Naturalmente la prognosi cambierà in base al tipo di lesione.

Come curare il tendine della spalla rotto : Cosa fare

Quando ci troviamo di fronte ad una lesione completa di un tendine rotto, l’unica soluzione è quella di trattare chirurgicamente la lesione, andando a reinserire manualmente il tendine sull’osso. Generalmente quando la causa è traumatica si deve procedere ad un intervento celere, per non assistere ad un accorciamento del ventre muscolare che diventa molto complesso da ricostruire.
Negli anni la chirurgia ortopedica ha fatto passi da gigante, e fortunatamente si è passati da interventi a cielo aperto con vistose cicatrici che creavano grandi problemi a riabilitare la spalla operata, a interventi in Artroscopia.

L’artroscopia della spalla è una tipologia di intervento che ha il compito di trattare le lesioni nella spalla, accedendo mediante dei piccoli buchini alla spalla, e inserendo una piccola telecamera per guidare il chirurgo nell’operazione di ricostruzione della lesione articolare.

Come curare il tendine spalla lesionato

Quando si verifica una rottura parziale, ovvero quando il tendine si lesiona, ma ancora sono presenti delle fibre, è possibile che si verifichino due situazioni:

Dolore e comunque impossibilità nel movimento: quindi è una condizione simile alla rottura completa
Dolore ma conservato il movimento: quindi si può procedere ad un recupero attivo per tentare di non operare
Questa condizione di lesione parziale del tendine della spalla è probabilmente la più frequente, sopratutto nelle donne dopo i 50 anni. Importante sarà quindi prendersene cura il prima possibile per evitare condizioni patologiche come la spalla congelata. Caratteristica comune è certamente un dolore persistenete alla spalla.

La fisioterapia per il tendine della spalla lesionato

La fisioterapia rappresenta la soluzione migliore per tentare di evitare o comunque posticipare un eventuale intervento chirurgico. Non siamo contro la chirurgia, capiamoci, ma i tempi di recupero per un intervento alla spalla possono non essere compatibili con il momento del paziente (parliamo comunque di almeno 30 giorni di tutore + recupero articolare e di mobilità.. quindi almeno altri 30 giorni!!). Per cui il trattamento fisioterapico è ottimo per molte persone che non possono essere operate nell’immediato, oppure per tutte quelle che hanno subito una rottura parziale, e quindi possono comunque convivere con questo problema.

Per prima cosa è bene ricordare che seppur dovesse aver successo un trattamento fisioterapico, è possibile in qualunque momento che si verifichi una rottura del tendine lesionato!t

Il fisioterapista procede per prima cosa ad una valutazione della spalla con test muscolari al fine di individuare i muscoli in disfunzione, ipotonici, che nella biomeccanica della spalla sono fondamentali per non sentire dolore. Infatti proprio un corretto equilibrio della muscolatura della spalla è alla base di ogni riabilitazione , e non è possibile farne a meno. La Terapia Manuale è quindi la soluzione al problema ed è considerata dalla letteratura scientifica il miglior trattamento per ridare forza e salute alla spalla lesionata.

Il fisioterapista, procede con delle manovre manuali a liberare l’articolazione ed imposta una serie di esercizi terapeutici specifici per riportare in equilibrio i muscoli.

Si può avvalere in questo contesto di alcuni strumenti o macchinari al fine di accelerare la guarigione e migliorare il sintomo del dolore.

La terapia strumentale è un valido aiuto, in quanto risulta utile nella fase acuta a ridurre il sintomo doloroso, che altrimenti limiterebbe la terapia manuale e l’esercizio terapeutico specifico, e risulta utile nella seconda fase per accompagnare la terapia manuale per sfiammare subito dopo il trattamento manuale e limitare una nuova infiammazione.

Sono certamente di aiuto macchinari come il Laser ad alta Potenza, la Tecarterapia o la FREMS. Talvolta si può valutare di noleggiare una Magnetoterapia Cemp per poter continuare il trattamento domiciliare a casa.

Conclusioni

Il recupero di un tendine spalla rotto o lesionato è un percorso molto delicato, che non va sottovalutato. Affidarsi a mani esperte e sopratutto preparate è certamente il primo passo per un recupero completo e senza rischi di recidive. Noi del CE.MA. Sport abbiamo pensato un percorso completo per il recupero di una spalla dolorosa, personalizzato in base alle esigenze del caso.

Lesioni della cuffia dei rotatori della spalla: Di cosa si tratta e quali sono le soluzioni.

Studio Sport Health lesione cuffia dei rotatori

Studio Sport Health lesione cuffia dei rotatoriUna rottura della cuffia dei rotatori è una causa molto frequente di dolore e disabilità della spalla tra gli adulti. Nel 2008, quasi 2 milioni di persone negli Stati Uniti sono andate dal loro medico a causa di un problema alla cuffia dei rotatori della spalla. Una cuffia dei rotatori lacerata indebolirà la vostra spalla. Questo significa che molte attività quotidiane, come pettinarvi i capelli o vestirsi, possono diventare difficili e dolorose. Studi come il nostro curano una quantità considerevole di pazienti affetti da questa patologia sia sportivi professionisti ma soprattutto lavoratori manuali e anziani.

Anatomia
La spalla è costituita da tre ossa: il tuo osso del braccio (omero), la scapola e la clavicola. La spalla è una articolazione a sfera: la palla, la testa del tuo osso del braccio si inserisce appoggiandosi ad una tasca quasi piatta della tua scapola. Il vostro braccio è tenuto in sede nella vostra spalla grazie alla vostra cuffia dei rotatori. La cuffia dei rotatori è una rete di quattro muscoli i cui tendini formano un rivestimento attorno alla testa dell’omero. La cuffia dei rotatori attacca l’omero alla scapola e aiuta a sollevare e ruotare il braccio. C’è un sacchetto di lubrificazione chiamato borsa tra la cuffia dei rotatori e l’osso in cima alla vostra spalla (acromion). Questa borsa permette ai tendini della cuffia dei rotatori di scivolare liberamente quando si sposta il braccio. Quando i tendini della cuffia dei rotatori sono rotti o danneggiati, questa borsa può diventare infiammata e dolorosa (borsite subacromiale).

Studio Sport Health lesione cuffia dei rotatori spallaDescrizione

La maggior parte delle lesioni si verificano nel tendine del muscolo sovraspinato, ma possono essere coinvolti anche altri tendini della cuffia dei rotatori. In molti casi, i tendini strappati cominciano da uno sfilacciamento. Quando il danno progredisce, il tendine può completamente strapparsi, e questo a volte con il semplice sollevamento di un oggetto pesante.
Ci sono diversi tipi di lesioni:
Rottura parziale. Questo tipo di lesione si verifica quando il tendine non è completamente lacerato.
Lesione a tutto spessore. Questo tipo di lesione è anche chiamata rottura completa. Questo si verifica quando il tendine si divide in due pezzi. In molti casi, i tendini si strappano dove essi si inseriscono alla testa dell’omero. Una lesione a tutto spessore, è fondamentalmente un buco nel tendine.

Cause

Ci sono due principali cause di lesioni della cuffia dei rotatori: lesioni acute e la degenerazione.
Lesione acuta
Se cadete giù sul vostro braccio teso o sollevate qualcosa di troppo pesante, con un movimento a strappo, si può rompere la vostra cuffia dei rotatori. Questo tipo di rottura può associarsi ad altre lesioni della spalla, come una clavicola rotta o una spalla lussata.
Lesione degenerativa
La maggior parte delle lesioni sono di questo tipo e sono il risultato di un logoramento del tendine che avviene lentamente nel tempo. Questa degenerazione si verifica naturalmente con l’avanzare dell’età. Le lesioni della cuffia dei rotatori sono più comuni nel braccio dominante. Se si soffre di una lesione degenerativa della spalla, è probabile che la stessa cosa succeda anche alla spalla opposta (anche se non avete dolore in quella spalla).
Diversi fattori contribuiscono alle lesioni della cuffia dei rotatori degenerative o croniche:
Stress ripetuti: Ripetendo più volte gli stessi movimenti della spalla si sollecitano i muscoli e i tendini della cuffia dei rotatori. Il baseball, il tennis, il canottaggio, il culturismo sono esempi di attività sportive che possono mettere in pericolo i tendini della cuffia dei rotatori della spalla. Ma anche molti tipi di lavoro che comportano le continue sollevazioni della spalla verso l’alto e semplici faccende di routine possono causare rotture da uso eccessivo.
La mancanza di afflusso di sangue: Col passare degli anni, l’afflusso di sangue nei nostri tendini della cuffia dei rotatori diminuisce. Senza un buon apporto di sangue, la capacità naturale del corpo di riparare i danni del tendine è compromessa. Questo in ultima analisi può portare ad una rottura del tendine.
Speroni ossei (osteofiti): Con l’avanzare dell’età, speroni ossei (crescita eccessiva delle ossa) spesso si sviluppano sulla parte inferiore dell’acromion. Quando eleviamo il nostro braccio, gli speroni strofinano contro i tendini della cuffia dei rotatori. Questa condizione si chiama impingement o conflitto subacromiale della spalla, che nel tempo indebolirà il tendine della cuffia dei rotatori e renderà più probabile la sua rottura.
Fattori di rischio
Poiché le lesioni della cuffia dei rotatori sono in gran parte causate dalla normale usura, che va di pari passo con l’invecchiamento, le persone con più di 40 anni sono a maggior rischio.
Anche le persone che fanno sport o lavori che comportano sollevamenti reiterati delle spalle sono a rischio di rottura della cuffia dei rotatori. Gli atleti sono particolarmente vulnerabili alle lesioni da uso eccessivo, in particolare i giocatori di tennis e i lanciatori di baseball.

Studio Sport Health lesione cuffia dei rotatori 3Pittori, falegnami, e altri il cui lavoro comporta il sollevamento di pesi dietro la testa (lavoratori overhead) sono maggiormente a rischio.
Fare della palestra effettuando esercizi sbagliati come sollevare pesi con le spalle dietro la testa (overhead) può essere particolarmente rischioso.

Sebbene le lesioni da uso eccessivo siano causate da attività sportiva o da lavori overhead e quindi si verifichino nelle persone più giovani, la maggior parte delle lesioni nei giovani adulti sono causate da una trauma, come una caduta.

Sintomi

I sintomi più comuni di una rottura della cuffia dei rotatori sono:
• Il dolore a riposo e di notte, in particolare se si dorme sulla spalla malata.
• Il dolore durante il sollevamento e l’abbassamento del braccio o durante movimenti specifici.
• Debolezza durante il sollevamento o la rotazione del braccio.
• Crepitio o sensazione rumorosa quando si muove la spalla in certe posizioni.
Le lesioni che si verificano all’improvviso, come in seguito ad una caduta, di solito causano dolore intenso. Ci può essere una sensazione di blocco e di debolezza immediata nella parte superiore del braccio.
Le lesioni invece che si sviluppano lentamente a causa di un uso eccessivo possono comunque causare dolore e debolezza del braccio che peggiora col tempo. Si può avere dolore alla spalla quando si solleva il braccio di lato, oppure dolore che migra verso il basso lungo il braccio. In un primo momento, il dolore può essere lieve e presente solo quando si solleva il braccio sopra la testa, come ad esempio, raggiungendo il cassetto di un armadio posizionato in alto. In genere il dolore all’inizio è ciclico alternando periodi più o meno lunghi di benessere a periodi di dolore ed impotenza funzionale. Farmaci antiinfiammatori non steroidei come il Ketoprofene o l’Ibuprofene (da assumere sempre con prescrizione del proprio Medico Curante e dopo aver letto attentamente il foglietto illustrativo), in un primo momento possono dare sollievo dal dolore. Nel tempo, il dolore può diventare continuo e più grave e lo si avverte anche a riposo, e i farmaci iniziano a non fare più effetto. Si inizia ad avvertire dolore anche di notte mentre si dorme. Il dolore e la debolezza alla spalla possono compromettere le normali attività di routine come pettinarsi i capelli e raggiungere la schiena con le mani, come ad esempio allacciarsi un reggiseno, deventa difficile.

Test di imaging

I test che ci possono aiutare a confermare la diagnosi sono:
Raggi-X: I primi test di imaging che vengono richiesti di solito sono i raggi x. Poiché i raggi X non mostrano i tessuti molli della spalla come la cuffia dei rotatori, semplici raggi X di una spalla affetta solo da lesione della cuffia dei rotatori di solito sono normali o possono mostrare un piccolo sperone osseo.
La risonanza magnetica o l’ecografia: Questi studi possono mostrare meglio i tessuti molli come i tendini della cuffia dei rotatori.

Essi possono mostrare la lacerazione della cuffia dei rotatori, così come dove la lacerazione si trova all’interno del tendine e la dimensione della rottura. Una risonanza magnetica può anche dare al medico più informazioni sulla lesione se essa sia “vecchia” o “recente” e può mostrare la qualità dei muscoli della cuffia dei rotatori, notizia molto importante per prendere decisioni sul trattamento e formulare giudizi di prognosi.

LA FISIOTERAPIA

Trattamento non chirurgico cuffia dei rotatori
Circa nel 50% dei pazienti affetti da dolore alla spalla il trattamento non chirurgico risulta essere risolutivo sia per la sintomatologia dolorosa che per il recupero funzionale.
Al centro di questo approccio conservativo ci sarà la fisioterapia, la quale giocherà un ruolo fondamentale nella risoluzione del problema. Ad affiancare la riabilitazione ci saranno una serie di trattamenti, sempre di tipo conservativo, che andremo adesso ad elencare:

• Riposo: il riposo e l’interruzione di attivita sportive sono la prima regola da seguire per il recupero, in alcuni casi si potrà utilizzare un tutore di spalla per aiutare a proteggere la spalla
• Farmaci antinfiammatori FANS: i farmaci antinfiammatori non steroidei saranno importamti per la riduzione dell’infiammazione, dell’edema articolare e del dolore
• Infiltrazioni alla spalla con cortisone: le infiltrazioni di cortisone prevedono l’iniezione del farmaco direttamente nell’ articolazione

infiammata. L’iniezione di sostanze farmacologiche nello spazio sottoacromiale non richiede l’uso di supporto tecnico visivi poiché tale iniezione è abbastanza semplice. Di solito viene effettuata per via posteriore alla spalla ma vi sono alcuni specialisti che preferiscono la via laterale o anteriore secondo la loro personale esperienza e giudizio tecnico/terapeutico.

• Esercizi per la cuffia dei rotatori e riabilitazione: gli esercizi per la cuffia dei rotatori saranno importanti per il recupero articolare e quindi funzionale della spalla, il programma riabilitativo prevede essercizi di stretching e potenziamento muscolare.
• Onde d’urto, Laserterapia, Tecarterpia.

Trattamento chirurgico cuffia dei rotatori

Se la lesione della cuffia dei rotatori è di entità significativa ed il paziente è giovane e sportivo solitamente viene consigliato l’intervento chirurgico.
Ci sono diverse opzioni chirurgiche per la riparazione di lesioni della cuffia dei rotatori. Le tre tecniche più comunemente utilizzate per la riparazione della cuffia dei rotatori sono la riparazione tradizionale a cielo aperto, la riparazione artroscopica, e la riparazione mini-open. Studi scientifici dimostrano che tutte e tre le tecniche sono valide allo stesso modo per far guarire una cuffia dei rotatori rotta.

Riabilitazione cuffia dei rotatori
La riabilitazione ha un ruolo fondamentale nella guarigione e nel consentirvi di tornare alle vostre attività quotidiane.

Dopo l’intervento chirurgico, la terapia progredisce per fasi. Dapprima, la riparazione dovrà essere protetta durante la guarigione del tendine riparato. Per impedire al braccio di muoversi, vi verrà ordinato di indossare un tutore particolare che indosserete per le prime 4-6 settimane che dipende dalla gravità della vostra lesione.
Anche se la vostra lesione è stata riparata, i muscoli intorno al braccio restano deboli. Una volta che il chirurgo decide che è sicuro per voi iniziare a muovere il braccio e la spalla, un fisioterapista vi aiuterà con esercizi passivi a migliorare la gamma di movimento della vostra spalla. Con gli esercizi passivi, il terapista sostiene il braccio e lo sposta in diverse posizioni. Nella maggior parte dei casi, la ginnastica passiva viene iniziata entro le prime 4 – 6 settimane dopo l’intervento.
Dopo 4-6 settimane, si inizierà ad eseguire esercizi attivi senza l’aiuto del vostro terapista. Muoverete i muscoli da soli e gradualmente per aumentare la forza e migliorare il controllo del braccio. Dall’ 8° alla 12° settimana, il fisioterapista inizierà a lavorare con voi su un programma di esercizi di potenziamento muscolare.

Un recupero completo richiederà diversi mesi. Molti pazienti raggiungono una gamma funzionale del movimento e un’adeguata resistenza da 4 a 6 mesi dopo l’intervento chirurgico. Anche se si tratta di un processo lento, il vostro impegno per la riabilitazione è la chiave per un esito positivo.